Dalla tavola cinquecentesca della cerchia di Andrea del Sarto alle aeropitture futuriste: i dipinti della collezione, ciascuno con la sua scheda.
Due opere antiche e quattro del Novecento futurista: una raccolta piccola e scelta, in cui il volo — tema di famiglia — torna nelle aeropitture di Pietro Ardigò.

La Vergine sorregge il Bambino che si volge verso il piccolo San Giovanni con la croce; sullo sfondo un paesaggio. Tavola riferibile alla cerchia di Andrea del Sarto, forse alla bottega o a un allievo come Giovanni Antonio Sogliani, ancora nel Cinquecento. Cornice intagliata e dorata.

Un gentiluomo in parrucca e veste da camera verde, con lo jabot di pizzo, davanti a un tendaggio rosso aperto su un paesaggio: il ritratto di rappresentanza dell'età barocca, nella tradizione dei ritrattisti inglesi e fiamminghi.

Due biplani in virata attraversano un arcobaleno: l'aeropittura, il capitolo futurista che celebrò il volo. Un tema caro a una famiglia in cui il volo è di casa.

Una formazione di bimotori sorvola una costa punteggiata di case dai tetti rossi, tagliata da un arcobaleno. Compagna della «Virata aerea», con la stessa luce chiara e la stessa firma.

Tre ciclisti lanciati in discesa, scomposti in raggi di luce gialli, rossi e blu: velocità e dinamismo secondo la grammatica futurista, in una tavola di grande energia cromatica.

Grattacieli inclinati come sotto una raffica, tra parole dipinte — «vento», «potente», «città», «futurista» — secondo il gusto delle tavole parolibere. Una piccola opera in una ricca cornice dorata.
Le schede riprendono l'inventario della Collezione Farnesi e le fotografie dei volumi; datazioni e attribuzioni sono quelle dell'inventario di famiglia. La collezione non è in vendita: per studio, prestiti o collaborazioni scrivere a Zannini Studio Arte.