Oltre cento volumi dal Cinquecento all'Ottocento, quasi tutti su Pisa e la Toscana: storia, santi, terme, botanica, anatomia, architettura, incisioni del Camposanto. E una grande Bibbia inglese del 1680.
In folio · frontespizio inciso · tavole di Nicolaes Visscher · legatura coeva in marocchino con ganci in ottone · cm 52 × 33 × 18
La grande Bibbia inglese stampata a Oxford nel 1680, nell'edizione in folio del Theatre: esemplare réglé (ogni pagina rigata in rosso a mano), arricchito dalle tavole incise ad Amsterdam da Nicolaes Visscher — i quattro Evangelisti, il Theatrum Passionis, le scene dell'Antico e del Nuovo Testamento. Legatura dell'epoca in marocchino con i ganci originali. Restaurata integralmente, è il cuore della biblioteca raccolta da Flaminio Farnesi.
I quattro Evangelisti, tavola di Nicolaes Visscher




Dal bando mediceo del 1548 alla guida di Pisa del 1856: i volumi che raccontano meglio la raccolta, con la loro scheda. L'inventario completo conta oltre cento titoli ed è disponibile agli studiosi su richiesta.

Il volume più antico della raccolta: la deliberazione dei Duca di Firenze «sopra le cose di Pisa», con lo stemma mediceo in frontespizio. Un documento di governo del primo Granducato.

La biblioteca conserva le Opere di Galileo Galilei in dodici volumi; qui la lettera al gesuita Cristoforo Grienberger «in materia delle montuosità della luna». Galileo insegnò a Pisa, e Pisa è il filo di tutta la raccolta.

Le imprese navali dell'Ordine di Santo Stefano, l'ordine cavalleresco pisano, raccontate dal gesuita Fulvio Fontana e dedicate al Granduca Cosimo III. Frontespizio inciso con la corona e le insegne dell'Ordine.

La vita del patrono di Pisa «arricchita con sentenze dedotte dalla Sagra Scrittura, da' Santi Padri e dagli antichi Filosofi», in un'edizione dedicata al Granduca. Uno dei molti volumi della raccolta sul santo della città.

Il grande tesoro delle antichità e delle storie d'Italia dell'erudito olandese Graevius, in latino: il volume conserva la parte dedicata a Pisa, con il frontespizio allegorico inciso.

La storia del Concilio di Pisa del 1409, che tentò di ricomporre lo Scisma d'Occidente, in una bella edizione olandese in francese con ritratto dell'autore. Un episodio in cui Pisa fu al centro d'Europa.

I «ragionamenti istorici» sui Granduchi medicei, protettori delle lettere e delle arti, con i ritratti dei sovrani entro cornici incise. Uno dei volumi di storia toscana più belli della raccolta.

Le lettere del gesuita Zaccaria a Onofrio del Mosca sulle antichità di Pisa, in una legatura in pelle rossa con fregi dorati. Erudizione settecentesca sui monumenti della città.

Il trattato del medico riminese Giovanni Bianchi sulle acque termali di Pisa (San Giuliano). Nella raccolta anche l'opera gemella di Antonio Cocchi del 1750: la cura delle acque era una gloria pisana.

Le vite dei pisani illustri in quattro volumi stampati da Ranieri Prosperi: la raccolta li possiede tutti. Un repertorio ancora oggi consultato da chi studia la storia della città.

La guida agli affreschi e ai monumenti del Camposanto monumentale, il ciclo pittorico che per secoli fece di Pisa una meta del Grand Tour. In raccolta anche le serie incise del Lasinio (1812 e 1832).

Il progetto e le esercitazioni architettoniche dell'architetto pisano Alessandro Gherardesca: ville, giardini e fattorie del Granducato in tavole incise. Entrambi i volumi sono in raccolta.

I rilievi della Piazza dei Miracoli eseguiti nel 1817 da due architetti inglesi e pubblicati a Londra: piante, alzati e dettagli della Cattedrale, del Battistero, della Torre pendente e del Camposanto.

La serie completa delle incisioni del Lasinio dagli affreschi del Camposanto, disegnate da Giuseppe Rossi: le grandi tavole che fissarono l'immagine del Camposanto prima dei danni del 1944.

L'edizione italiana del grande atlante di anatomia patologica del francese Cruveilhier, con le tavole litografiche colorate a mano. Scienza e arte dell'incisione nella stessa pagina.

La storia della pittura italiana del pisano Giovanni Rosini, stampata a Pisa da Capurro con le tavole dei monumenti: un classico della storiografia artistica dell'Ottocento, presente in raccolta in più volumi.

La guida storica e artistica di Pisa di Ranieri Grassi, con ventidue tavole in rame: la raccolta ne conserva le edizioni del 1836, 1838 e 1856, insieme alla Nuova Guida di Pisa dei Nistri.
Le schede riprendono l'inventario della Collezione Farnesi e le fotografie dei volumi; datazioni e attribuzioni sono quelle dell'inventario di famiglia. La collezione non è in vendita: per studio, prestiti o collaborazioni scrivere a Zannini Studio Arte.